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CAGLIARI, 14 NOVEMBRE 2007 – Si è tenuto oggi ad Alghero il vertice italo-algerino che ha dato il via definitivo alla costruzione del gasdotto Galsi, che entro 5 anni collegherà l'Algeria con la Sardegna, proseguendo poi per la Toscana e per la Francia, fornendo in totale 40 miliardi di metri cubi di gas all'anno.
Al vertice di Alghero, il primo di quel genere tra l'Italia e un grande Paese non europeo, al quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il Capo di Stato algerino Abdelaziz Bouteflika, due delegazioni di ministri dei rispettivi Paesi, e il Presidente della Regione Renato Soru, si è discusso di vari temi e sono stati siglati alcuni accordi nel campo dell'energia, della cooperazione, del commercio e sul tema della lotta all'immigrazione clandestina.
Al termine dell'incontro, facendo riferimento a un vasto piano di investimenti che è in atto in Algeria per modernizzare il Paese, in particolare nel campo delle infrastrutture e dei lavori pubblici, il Presidente Soru ha detto: "Abbiamo parlato della possibilità di lavoro per le imprese sarde che si occupano di infrastrutture stradali, per le imprese sarde di costruzione che possono partecipare a un grande progetto che attualmente è in corso e vede la partecipazione soprattutto di imprese cinesi, in Algeria, e ci hanno richiamato alla possibilità per le nostre imprese di lavorare appunto nella realizzazione di un grande progetto di costruzione di abitazioni".
Sul tema dell’immigrazione infine Soru ha aggiunto: "Noi dobbiamo essere aperti, naturalmente in maniera controllata, naturalmente con tutta l'attenzione giusta, dobbiamo essere aperti ad accogliere e a utilizzare anche la capacità di lavoro, la passione e l'intelligenza anche di altre persone che vengono da fuori della Sardegna".